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PROGETTO STORICO ITALIANO DI CALGARY

PROGETTO STORICO ITALIANO DI CALGARY

Pocaterra, Giorgio e Norma Piper

13 ott
Tempo di lettura: 3 min

È impossibile pensare alla storia italiana nel sud dell'Alberta senza riconoscere la vita e il contributo di uno dei suoi primi pionieri, ovvero Giorgio (George) Pocaterra.


Giorgio W. Pocaterra nacque a Piovene Rocchette, in Veneto, Italia, in un'importante famiglia aristocratica. Suo padre era un alto dirigente di un'azienda tessile e la giovinezza di Giorgio rispecchiò le aspettative legate al suo status. Studiò nel nord Italia, in Svizzera e in Germania, con l'intento di prepararlo a un ruolo di alto livello nell'azienda di famiglia. Tuttavia, il destino di Giorgio era ben lontano dalle sale riunioni europee. Ispirato dallo spirito pionieristico descritto nella letteratura sul Canada, maturò il desiderio di stabilirsi in terre incontaminate e di costruirsi una nuova vita.




All'età di 20 anni, nel 1903, George arrivò a Winnipeg, Manitoba, con soli 3,75 dollari in tasca, uno straniero in una terra sconosciuta, fredda e inospitale. Imperterrito, si diresse a ovest verso la regione dell'High River in Alberta. Mentre esplorava a cavallo le colline e le Montagne Rocciose, si imbatté in una zona incontaminata alla confluenza del fiume Highwood con i torrenti Black e Sullivan. Colpito dalla sua bellezza, decise di stabilirsi lì, lavorando e poi gestendo il Buffalo Head Ranch nel 1905.


George strinse legami profondi con il popolo Stoney delle Prime Nazioni, imparando la loro lingua e vivendo tra loro per settimane o mesi ogni anno. Alla fine fu accettato come un fratello di sangue in una famiglia Stoney e arrivò ad ammirare la loro cultura, in particolare i valori comunitari e le pratiche non violente di educazione dei figli. La sua natura impavida gli valse il titolo, tradotto, di "Quest'uomo bianco non ha paura di niente".


Italian Cowboys at George’s Buffalo Head Ranch with Attorino and Luigi Fedeli               circa 1911
Italian Cowboys at George’s Buffalo Head Ranch with Attorino and Luigi Fedeli circa 1911

La vita avventurosa di Pocaterra fu segnata da incontri con la fauna selvatica, inverni rigidi e lunghi viaggi attraverso le montagne e la regione di Kananaskis. Dopo la morte del padre, tornò a Milano per occuparsi della tenuta. Lì conobbe la cantante lirica canadese Norma Piper, originaria di Calgary, che si esibiva in tutta Italia. Si sposarono il 18 giugno 1936, con una cerimonia officiata dal sindaco di Milano. George e Norma cercarono di promuovere la carriera operistica di lei in Europa, ma la guerra ridusse il sostegno alle arti.


Norma and George on their Wedding Day in Milan
Norma and George on their Wedding Day in Milan

La coppia tornò in Canada nel 1939, tentando di avviare una carriera da cantante per Norma a Montreal e New York. Quando questo tentativo fallì e le loro finanze si esaurirono quasi del tutto, si trasferirono a Highwood Pass e si stabilirono vicino a Ghost River, dove Norma si destreggiava tra l'insegnamento al Mount Royal College e le esibizioni per i soldati a Calgary. Insieme, costruirono una casa di tronchi chiamata "Valnorma" e continuarono le attività pionieristiche come la pesca, la caccia e l'affumicatura del pesce. George esplorò vaste aree selvagge dell'Alberta, mappando zone di cui non esistevano precedenti registrazioni. A sua insaputa, un geometra diede il suo nome a diversi corsi d'acqua e formazioni geografiche, consolidando la sua fama nell'Alberta meridionale. George aveva cercato di sviluppare i giacimenti di carbone nella regione e aveva persino contribuito al casting di un film, sfruttando i suoi contatti tra gli Stoney per reclutare attori indigeni per la produzione. Le difficoltà della vita nella natura selvaggia costrinsero la coppia a trasferirsi a Calgary nel 1955.


George si spense serenamente il 13 marzo 1972, all'età di 89 anni. Norma, forte e resiliente come sempre, continuò la sua vita anche dopo la sua scomparsa, dedicandosi all'insegnamento e alla vita sociale. Si spense nel 1983.


La vita di George Pocaterra è stata una testimonianza di coraggio, rispetto culturale e dell'incrollabile spirito di esplorazione, qualità che condivideva con molti degli immigrati italiani che si fecero strada in questa terra nuova e sconosciuta, lasciando un'eredità duratura alle generazioni future.



Scritto da Kathy Savoia

Foto: Pocaterra, GW (circa 1905-1950). Album di famiglia Pocaterra [Fotografie], Genbow Archives, Università di Calgary. CA ACU GBA F1490-S0013-FL0005.

Fonte: Hamblin, J., & Finch, D. (2006). The Diva and The Rancher: The Story of Norma Piper and George Pocaterra. Rocky Mountain Books Editorial Review: Revisionato e formattato dal Calgary Italian History Project per la pubblicazione sul web.


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